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Ecco da dove arrivano i capelli per le extension – ilGiornale.it

India, Ucraina e Sud America. Tutto quello che c’è da sapere sul grande mercato dei capelli
Le donne sono in fila e aspettano il loro turno. Sono davanti al tempio Yadagirigutta, nell’India del sud. Molte di loro sono povere e stanno per essere rasate a zero. Non hanno mai utilizzato un tinta e mai si sono sfoltite la chioma. Le chiamano le “vergini”. I loro capelli vengono offerti in voto alle divinità, come scrive il Daily Mail: “Si fanno rasare nei templi per rendere grazie al loro dio, è una offerta della cosa più cara: la bellezza“. Ma che fine fanno davvero quelle ciocche? Secondo il quotidiano britannico, “l tempio Tirumala si dice abbia incassato oltre 22 milioni di euro in un anno. I fondi servirebbero per costruire nuove scuole e ospedali ma è complicato capire che fine abbiano fatto i soldi“.
In India il mercato dei capelli è fiorente. I mariti possono guadagnare fino a 8 euro se convincono le mogli a rasarsi e a vendere le loro ciocche. Ma non c’è solo l’India. Scrive il Daily Mail: “Pregiatissimi sono i capelli “Slavyanka”, morbidi e naturalmente biondi, più rari di altri. In remote zone dell’Ucraina e della Siberia si tengono fiere del taglio, dove le donne si fanno tagliare capelli in cambio di soldi. Si mormora che per realizzare extension e parrucche si usino anche i capelli dei detenuti delle prigioni dell’est Europa. A rasarli sono le guardie“. E poi i capelli sudamericani, soprattutto peruviani: “Nel Perù rurale, dove la paga media è di 80 euro al mese, i commercianti cercano porta a porta, con forbici alla mano, le donne disperate. Il capello cinese è meno ricercato, perchè è troppo fino e grezzo. L’età conta, così il capello di più alta qualità è quello nato nel 1992 (donne di 24 anni), con la cheratina al meglio“.
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