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Gelati Pan di Stelle, Baiocchi o Kinder Bueno: vi spieghiamo il loro successo (e cos'è la “brand extension”) – greenMe.it

Tra le varie strategie di marketing che le aziende usano per vendere di più vi è la cosiddetta “brand extension”, che consiste nel creare un nuovo prodotto a partire da uno già affermato e che lo richiami, anche se appartiene ad un’altra categoria. Un esempio è quello dei gelati che si ispirano a noti biscotti, snack o cioccolatini
©Pandistelle
Forse quest’estate avrete notato una vera e propria “esplosione” in bar e supermercati di gelati che si ispirano a biscotti, cioccolatini, snack o altri prodotti molto noti ai consumatori. Sembra quasi che le aziende si sfidino a chi riuscirà a lanciare il gelato più apprezzato dell’estate 2022, a partire proprio dai loro prodotti di punta.
Si tratta della “brand extension“, una strategia di marketing molto efficace.  Perché si usa? La risposta è semplicissima: creare un prodotto nuovo da uno già apprezzato dai consumatori ne favorisce l’accettazione e di conseguenza assicura le vendite, anche solo per la curiosità di provare la novità e assaggiare la versione gelato del proprio biscotto preferito.
Ecco alcuni esempi di “brand extension” che riguardano gelati e ghiaccioli di cui vi abbiamo parlato quest’estate (e non solo).
Indice
gelato pocket coffeegelato pocket coffee
Impossibile non conoscere il cioccolatino ripieno di caffè espresso, appunto il Pocket Coffee. Quest’estate Ferrero ha deciso di lanciare il gelato che si ispira proprio a questo dolcetto.
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©Kinder
Sempre Ferrero ha deciso di utilizzare la “brand extension” per creare un gelato al Kinder Bueno, noto snack che si compone di una sottile sfoglia di wafer e un ripieno alla nocciola.
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E non poteva mancare il gelato ai Pan di Stelle, famosissimi biscotti del Mulino Bianco (Barilla) di cui esiste anche la crema spalmabile (altro esempio di “brand extension“). In questo caso si tratta di un cono che in cima ha un biscotto Pan di Stelle (ma esiste anche proprio la versione biscotto gelato).
@Instagram
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©Algida Instagram
Sempre dalla collaborazione tra Barilla e Algida è stato lanciato quest’estate anche il gelato ai Baiocchi, che si ispira ad un altro prodotto amatissimo del marchio. Si tratta di una sorta di “Sandiwch” di gelato con nocciole e cacao racchiuso – ovviamente- tra due biscotti.
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@estathé
Ma c’è anche chi ha pensato di sfruttare la notorietà di uno tra i tè freddi più amati. Parliamo della Ferrero, che nell’estate 2021 ha lanciato i nuovi ghiaccioli Estathé al limone o alla pesca che sembrano aver avuto un gran successo, tanto che quest’anno la linea è stata arricchita con un nuovo gusto: menta e lime.
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@Ferrero
Sempre nel 2021, Ferrero ha lanciato i nuovi gelati stecchi ispirati ai cioccolatini Ferrero Rocher (Classic e Dark) ma anche ai Raffaello.
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E questi non sono certo gli unici casi: pensiamo ad esempio ai gelati che si ispirano a snack famosi come Bounty, Mars e Snickers o ad altre proposte come i gelati Togo, Gocciole e Loacker Napolitaner (che da noto wafer è diventato quest’estate anche un gelato).
Non in tutti i casi, però, i consumatori apprezzano davvero le “brand extension“, anche perché a volte, nel caso dei gelati, questi si “ispirano” a cioccolatini, biscotti o altro ma poi non sempre sono in grado di soddisfare le aspettative, soprattutto perché il richiamo al prodotto originario non è così evidente.
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